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GALLERY OF LORE - LIVE AT THE CAVERN CLUB 28/06/2002 - (PROMO LIVE)
Il batterista Chris ha formato i Gallery of Lore nel 2000 con l'intento
di omaggiare la sua band preferita: i The Gathering, appunto.
Nonostante la pur breve vita, il combo ha avuto moltissimi cambi di formazione,
tanto che la line-up che suonò nel live promozionale preso in esame
è nuovamente cambiata.
Ad ogni modo, il sestetto foggiano oltre all'intensa attività live
dovuta al progetto di tributo, porta avanti la stesura di brani propri,
che possiamo ascoltare nel medesimo CD.
La prima sezione della registrazione presenta le cover dei The Gathering,
tant'è che "On most Surfaces" apre il dischetto con un'ottima
resa sonora (per un live album non professionalissimo) e mostra un combo
davvero in splendida forma. In tutta onestà, attendevo che la singer
Terry iniziasse a cantare per giudicare la band nel suo complesso, visto
che, indubbiamente, il confronto con la bravissima Anneke potrebbe essere
castrante per molte cantanti alle prese con il suo repertorio. Mi appresto
subito a dirvi, quindi, che la quì presente Terry non sfigura affatto.
Il suo punto di forza risiede nel fatto che Terry non cerca di imitare Anneke
pedissequamente, anche perché le tonalità delle due voci non
sono propriamente le stesse, in quanto quella della svedese risulta essere
un pò meno graffiante ed un pò più velluatata.
"Analog Park" e "My Electricity" seguono e completano
la perfomance da tributo del gruppo. Trovo poco utile spendere ulteriori
parole su queste tre song, che mostrano una band dalle ottime potenzialità
tecniche che si cimenta in riuscitissime covers.
Passo quindi subito a parlare dei seguenti due brani, di produzione Gallery
of Lore.
"Decades" è il primo brano (dei cinque contenuti) scritto
dal gruppo e si presenta bene, anche perché non segue assolutamente
la strada percorsa in veste di tribute band.
Ci troviamo di fronte, infatti, ad un progetto praticamente prog-metal,
che presenta un brano il cui lungo incipit consta di riff sincopato è
sospeso tra prog e certo techno-thrash. Per capirci, ha il sapore dei Dream
Theater di "Metropolis part. I" e "Pull me Under".
La song risulta essere poi un lungo strumentale, valorizzato da ottimi assoli.
La successiva "Mechanical Travel" segue la scia del precedente,
mostrando però, ulteriori influenze riconducibili ai Pink Floyd più
atmosferici, spruzzati di alcune venature dark/wave. Buona la prova della
singer, che disegna delle trame molto particolari e che mostrano la sua
ottima preparazione di base.
L'unica pecca che ho riscontrato risiede nella registrazione live, che purtroppo
penalizza (leggermente) le due song originali, che meriterebbeo davvero
una migliore resa sonora per apprezzarne appieno le varie sfaccettature.
Ad ogni modo, le indubbie capacità tecnico/compositive del combo
emergono senza alcun problema.
Bellissima realtà questi Gallery of Lore.
Spero solo di non essere frainteso se nei giudizi track-by-track quì
a fianco non sono riportati i voti riferiti alle cover: lo ritengo inutile
visto che, a mio modesto parere, il compito di una buona cover band sia
quello di non far rimpiangere la band omaggiata.... ed in questo i GOL sono
davvero dei maestri.
Ho preferito per questo motivo dare un giudizio solo al materiale effettivamente
composto dal sestetto, tant'è che i giudizi su tecnica, originalità
(inesistente per una tribute-band) ecc, sono espressi solo per i due loro
brani originali.
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