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GALLERY OF LORE - LIVE AT THE CAVERN CLUB 28/06/2002 - (PROMO LIVE)
Prima di iniziare questa recensione vorrei fare una piccola considerazione
su una (abbastanza deprecabile) tendenza di questi ultimi anni, quella cioè
di privilegiare sempre e comunque le tribute band quando si deve decidere/organizzare
la programmazione live di un locale. Questa situazione sta infatti generando
un fenomeno alquanto negativo secondo il quale molti giovani gruppi, per
poter avere il maggior numero possibile di opportunità di esibirsi
dal vivo, si trovano quasi "costretti" a proporre brani di band
famose invece dei loro. Questo piccolo sfogo si lega in qualche modo alla
situazione dei Gallery of Lore, un gruppo pugliese di recente formazione
che ha scelto, almeno inizialmente, di proporsi come cover band dei The
Gathering. Sinceramente non so se tale preferenza fosse solo legata a ciò
che i componenti del gruppo desideravano fare in quel momento o avesse anche
qualche altro risvolto (poteva essere cioè una scelta di comodo,
tipo quella di cui parlavo poco fa), fatto sta che in "Live at The
Cavern Club 28-06-2002" il sestetto di Foggia ci propone ben tre cover
della band olandese, ma (per fortuna!) anche due brani originali, che oltretutto
non sono affatto male. In realtà neanche i pezzi dei The Gathering
mi sono dispiaciuti, visto che i GOL sono dotati di buone capacità
esecutive e che la vocalist Terry Laquintana è abbastanza brava nell'emulare
la soave voce di Anneke Van Giersbergen, però avrei voluto davvero
ascoltare qualcosa di più del loro repertorio originale, dato che
ho la convinzione che ne potesse valere la pena. Dico questo perché
i due pezzi presenti nel promo, intitolati rispettivamente "Decades"
e "Mechanical travel", sono entrambi piuttosto validi, caratterizzati
da melodie delicate e sognanti e da un'apprezzabile ricercatezza sonora.
Nel primo caso si tratta di una traccia strumentale dai tratti marcatamente
progressive, mentre nel secondo le atmosfere si fanno più rarefatte
e, insieme alla bella voce di Terry, danno vita ad una composizione dall'indubbio
fascino. Personalmente consiglierei ai Gallery of Lore di lasciar completamente
perdere le cover e di dedicarsi solo ai loro pezzi originali da ora in poi
(per lo meno per quanto riguarda il materiale proposto su disco!), visto
che questo è certamente il modo migliore per mettere davvero in evidenza
le loro effettive capacità.
Angela 'Grendel' Benemei
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