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Gallery of Lore "A thousand miles away" (OnStage! records - 2006)
I Gallery of Lore nascono a Foggia nel 2000 grazie a Chris Nimo (batterista) desideroso di formare una band tributo agli olandesi The Gathering. Ben presto la voglia di esternare i propri pensieri e legarli a proprie composizioni strumentali diventa realtà e si concretizza nel primo demo A thousand miles away che prende vita nel 2005 dopo vari cambi di line up del gruppo. E' proprio questa instabilità interna alla band che ne consegue lo scioglimento. Resta, di un progetto così ben studiato, il loro album che analizziamo nello specifico.
In Ash si intravedono linee progressive nell'intro strumentale. La voce di Vera Maitilasso, ben impostata e particolarmente adatta al genere proposto, addolcisce il tutto rendendo più morbide le sontuose atmosfere create dal resto della band. Un occhio di riguardo alle liriche. Segue Venus, diversa in toto dalla precedente, più raffinata, tendente a quelle fini atmosfere che fecero, negli anni ottanta, la fortuna di Tracey Thorn e i suoi Everything but the girl. Ottima dunque la versatilità del gruppo che cambia genere già nel giro d'ascolto delle prime due tracce del cd. Forse un po' troppo lungo e pretenzioso il finale strumentale ma ancora belle, intime ed ispirate le parole:
Sometimes in a dream of mine.
I try. I try. To embrace your sky.
But the sun is so proud.
So I close my eyes.
And I'm still falling down.
Ottimo esercizio di stile nella strumentale Decades che introduce Ester choose the water. Più introspettiva, più magnetica, ben suonata ed arrangiata (notevole il sax solo a centro traccia) si erge a vero e proprio episodio sperimentale dove ogni strumentista da il meglio di se per contribuire alla costruzione di frammenti di questo interessante puzzle sonoro. Si conclude con Mechanical travel, brano che riassume quanto sentito nel cd, data la sua complessità creativa, ricchezza d'atmosfere e colori ben piazzati al punto giusto.
Bel disco e bel progetto che avrà senso se proseguirà seguendo i canoni di stile imposti da chi gli ha dato vita.
70/100
Michele Perrella
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