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Media - Interview - METALLO
ITLIANO- 29/01/2004 - www.metalloitaliano.it
Parlatemi un po’ del progetto Gallery Of Lore nato dalla passione
sfrenata per un eccezionale gruppo olandese che risponde al nome di The
Gathering: quali erano le iniziali intenzioni e come si sono evolute col
passare del tempo?
I Gallery Of Lore nascono nel 2000 per volontà dell'allora bassista
Chris Nimo che, essendo fan sfegatato della band The Gathering, volle dar
vita un gruppo con l'intento di ricreare sonorità simili a quelle
proposte dalla band olandese. Nel 2000 Chris formò il primo nucleo
del gruppo, ma a causa dello scarso affiatamento questo si sciolse quasi
subito. Nel Gennaio 2001 entrarono ufficialmente nella line-up la vocalist
Terry Laquintana, i due chitarristi Benito Solomita e Francesco Rinaldi
(Baron Frankenheimer) ed il tastierista Antonio Buonarota, proveniente dai
progsters Ethereality. Avendo problemi nella ricerca di un drummer, Chris
decise di cambiare definitivamente strumento, così abbandonò
il basso per dedicarsi completamente alla batteria, credendo che la ricerca
di un bassista fosse cosa più facile da farsi. Dopo innumerevoli
cambi di formazione oggi la line-up è ben definita e vede tra le
sue file Terry La Quintana alla voce, Guido Adamo alla chitarra, Raoul Marchetti
alla chitarra, Francesco Rinaldi (Baron Frankenheimer) al basso, Antonio
Buonarota alle tastiere e Chris Nimo alla batteria.
Alla fine i The Gathering hanno sì una discreta fama ma non sono
di certo la prima band della quale verrebbe in mente di proporre un tributo
(vedi Metallica, Iron Maiden, i soliti insomma….): come mai questa
scelta così inusuale? State raccogliendo buoni responsi in qualità
di cover-band?
Troviamo che il combo olandese sia una delle più interessanti band
presenti sul panorama musicale odierno. Siamo affascinati dalla semplicità
degli arrangiamenti e dalle emozioni che costantemente riescono a generare
anche grazie alla continua evoluzione iniziata da Mandylin fino all’ultimissimo
live semiacustico, Sleepy buldings.
Tutti coloro dal quale abbiamo avuto il piacere di ricevere un commento
si sono espressi alla stessa maniera. Tutti restano colpiti dalla qualità
del sound proposto, dalla precisione con la quale il tributo e i nostri
brani vengono eseguiti, questo è dovuto grazie all’enorme esperienza
di quasi tutti i musicisti che fanno parte della band, grazie alla strumentazione
professionale dalla quale siamo supportati.
Da non tralasciare i mille complimenti di rito rivolti a Terry, la cantante.
Gli spettacoli sono divisi in due parti, nella prima presentiamo il tributo
ai “The Gathering”, nella seconda proponiamo il nostro repertorio.
E’ anche vero però, che qualche volta ci è capitato
di trovare un pubblico molto vario, sicuramente gli amanti dell’ heavy
metal puro e del death/brutal non hanno potuto apprezzare al 1000% il nostro
spettacolo, peccato, però apprezzano il modo in cui viene eseguito.Oltre
ai già citati The Gathering quali altri gruppi e generi musicali
ascoltate?
Come sempre tendo ad sottolineare che ognuno di noi ha avuto esperienze
musicali e di vita completamente diverse, forse l’unica cosa che ci
accomuna è l’amore per la musica. Ad esempio Chris (prima di
passare alla batteria ed innamorarsi dei The Gathering) suonava il basso
in un gruppo dark chiamato Killjoy, ed ha partecipato a numerosi progetti
in ambito funky, rock e prog-metal, ama band come Bauhaus, Cure, Sister
of Mercy, Red Hot Chilli Peppers, Dream Theater…; Baron Frankenheimer
è uno dei veterani della scena metal italiana, avendo suonato nei
primissimi anni novanta come bassista nei County Morgue e negli Undead Orchestra,
poi come chitarrista negli Impure Domain, e ancora oggi nel progetto Doomenicus,
nei Superzoo ed infine nei Gallery Of Lore, e conta numerosissime collaborazioni,
ama alla follia band come Iron Maiden, Death, Carcass, Nick Cave, Pink Floyd
e Roger Waters. Antonio Buonarota e Guido Adamo, provenienti entrambi dagli
Ethereality, sono musicisti molto preparati, che hanno portato all'interno
del gruppo quel tocco di tecnica che non guasta mai. Antonio, che è
un grande fan dei Pink Floyd, ha sviluppato un progetto solista di musica
ambient intitolato "Everglade", mentre Guido è devoto al
prog e all'hard rock più classico, ed oltre ai Gallery e agli Ethereality,
ha portato avanti il suo guitar trio project, è fanatico di Van Halen,
Satriani, Rush e Dream Theater. Terry è una grandissima fan dei Queen,
ed ha sviluppato la sua voce e la sua esperienza cantando come corista in
importanti manifestazioni live, Raoul è un grandissimo musicista
altamente ispirato da artisti come Area, Dream Theater, Pantera, Death,
Carcass, Zack Wilde, Steve Vai, Dave Mustaine.
Nel promo che ho avuto occasione di recensire per Metallo Italiano, erano
presenti due brani personali oltre che alle cover del combo olandese: quali
sono le principali fonti di ispirazione per la vostra musica?
Come detto in precedenza i gusti sono molto vari, anche se c’è
sempre una grandissima base di rock e metal, tutto questo mix di gusti rende
le composizioni dei G.o.L. varie e personali, un misto tra metal, gothic,
prog rock e psidechelia.
Sinceramente non ci ispiriamo direttamente ad un qualcosa, ci piace la bella
musica, quella fatta con un certo criterio, è vero che curiamo moto
gli arrangiamenti, ma la base di ogni idea nasce in maniera spontanea, non
c’è nulla di calcolato o pensato.
Per esempio le ultime idee hanno un certo non so che di southern-country,
jazz, una cosa molto strana, personale, oltretutto non sono neanche generi
di ascolto comune. Lasciamo libero sfogo alle nostre fantasie musicali e
fin ora, a mio avviso, il risultato è più che gradevole.
Ho letto nella biografia che a fine settembre 2003 sareste entrati in
studio per la stesura di addirittura un full-lenght: sarà interamente
composto di pezzi vostri? Vedrà finalmente i Gallery Of Lore non
in veste di cover-band?
SI, dovevamo iniziare le registrazioni del nostro primo promo a settembre
2003. La cosa è stata rinviata al 10 novembre causa impegni. Ora
siamo a buon punto, devono essere registrate due linee di sax, una traccia
di percussioni e la voce di Terry, per poi passare al mix e al mastering,
credo che tra circa quaranta giorni i lavori saranno terminati.
Qualche data importante in vista, magari di spalla a qualche band più
o meno famosa? Avete intenzione di intraprendere un tour di supporto al
vostro prossimo nonché primo lavoro studio?
Sono in cantiere due spalle, la prima, quasi confermata, dovrebbe essere
il 24 e il 25 aprile a Porto d’Ascoli e a Brescia con The Provenante
e Desire, la seconda tutta da confermare è a marzo per la due date
italiane dei The Gathering a Milano e a Treviso, siamo in trattativa, speriamo
che la cosa possa essere ufficializzata al più presto possibile.
Per quanto riguarda un nostro mini tour credo che sarà una cosa molto
lunga e impegnativa, speriamo di recuperare locali disponibile per una cosa
di questo tipo.
Comunque nel frattempo sono da confermare Roma, Bari e Pescara.
Quali saranno le vostre mosse commerciali per pubblicizzare il debut-album?
Siete riusciti a trovare un contratto con un’etichetta discografica
o una casa che vi distribuisca oppure opterete per l’autoproduzione?
Ci sono in cantiere numerosissime proposte, vedremo, ci piacerebbe poter
autodistribuire il nostro prodotto, però la cosa è un po’
difficile. La momento siamo supportati dalla Necrotorture live & promotion
e dalla EG pubbliche relazioni, in futuro vedremo.
Cosa ne pensate del movimento metal italiano attuale? Quali sono secondo
voi i gruppi che meritano una particolare attenzione?
Ne sono cambiate di cose, a partire dalla qualità delle registrazioni.
Fino a qualche anno fa non si sarebbero nemmeno immaginate agenzie che potessero
curare la promozione e booking, oggi ci sono, chi più seria chi meno,
ma ci sono.
Il modo di promuovere la musica è cambiato, abbiamo più canali,
più visibilità, riusciamo, grazie ad internet, ad arrivare
dove prima si poteva solo con i flyers.
Io ho un web magazine e ne ricevo di materiale, ultimamente ho avuto il
piacere di ascoltare una band chiamata Urban Fight, il cd è intitolato
“LU Il Viandante”, era da tantissimo tempo che non ascoltavo
un lavoro di questo tipo, personale, ben arrangiato e pieno di brani che
potrebbero spaccare, credo che al momento sia la migliore band che abbia
ascoltato, per il resto apprezzo tantissimo band come gli Illogicist, IV
Luna, Necrophilism, Legion e molti altri.
Quali sono le vostre aspettative future e cosa vi augurate in seguito
all’uscita del vostro primo lavoro?
Sicuramente che sia accolto positivamente dalla stampa e dal pubblico, il
lavoro è molto vario, dopo tanti anni di esperienza musicale, sentiamo
che questi brani siano veramente importanti, presentano l’evoluzioni
di ognuno di noi.
Siamo giunti in dirittura d’arrivo un saluto e un ringraziamento
per la vostra disponibilità. Desiderate lasciare un messaggio ai
nostri lettori?
Un messaggio…
non amiamo lasciare particolari messaggi, per esempio quando la gente ci
chiede di fargli capire cosa proponiamo gli diciamo sempre che lasciamo
libera interpretazione su tutto, lasciamo libero sfogo ad ogni sensazione.
Preferiamo comunicare…
Vi ringraziamo per la vostra disponibilità.
Alla prossima!!!
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